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Intervento contro il proliferare delle pseudo-sagre

Il comitato dei Ristoratori è intervenuta presso i competenti organi di controllo per denunciare il continuo proliferare di pseudo-sagre.

"Senza dubbio - dice Pasquale Tripodoro, presidente provinciale dei Ristoratori - ormai tali eventi hanno ecceduto quello che era il carattere promozionale dei singoli prodotti, ma rappresentano dei veri e propri esercizi di ristorazione e di intrattenimento danzante che si sostituiscono agli esercizi tradizionali senza supportare i costi fiscali e previdenziali che gravano sulle imprese. Ciò contribuisce ad alimentare un sentimento, ormai largamente diffuso nella categoria di disagio e non tutela nei confronti di chi opera con rispetto delle norme. La categoria si sente presa in giro. Chi paga regolarmente le tasse, dà posti di lavoro diretti ed indotti, contribuisce ai bilanci dei comuni, è completamente abbandonato e senza tutela. Al contrario Enti di ogni tipo, associazioni, pro-loco, anche parrocchie, incassano complessivamente centinaia e centinaia di milioni senza controllo. Bigliettini volanti, strisciate di calcolatrice, ogni pezzo di carta è buono per farsi pagare le consumazioni. Ma dove vanno a finire questi soldi? I bilancio di questi enti riportano tutti questi incassi o vengono spartiti direttamente tra coloro che organizzano. Anche gli enti no profit non debbono subire gli stessi controlli di carattere fiscale che vengono effettuati nelle aziende?. Per non parlare poi della situazione igienico sanitaria che interessa molte di queste strutture. Preparazione dei cibi su terra battuta, lavandini improvvisati, inadeguata copertura dalla polvere, abbigliamento dei cuochi e camerieri inadeguato, ecc. Per la tutela del nostro lavoro, di quello dei nostri dipendenti e di tutto l'indotto che ruota intorno al nostro comparto, chiediamo pari dignità e pari diritti"

Questo in sintesi quanto richiamato dal Comitato  per arginare questo fenomeno sempre più preoccupante. Anche il Presidente della Camera di Commercio di Savona ha compreso la problematica lamentata ed ha assicurato un suo intervento per la soluzione del problema.

 Articolato di legge

Articolato per proposta di legge Regionale

Regolamentazione delle sagre enogastronomiche

 Premessa

Le sagre gastronomiche rappresentano una vetrina della produzione  alimentare tipica della Liguria;. l'agricoltura. la caccia, la pesca, l'artigianato, la cucina tradizionale, la cultura popolare e il folclore diventano concreti strumenti di promozione dell'attività turistica, mettendo a disposizione del consumatore prodotti enogastronomici che riscontrano un alto indice di gradimento.

In provincia di Savona il, fenomeno assume, le dimensioni di  particolare interesse e, pur non disponendo di dati statistici  ufficiali. si può verosimilmente presumere chè  le sagre enogastronomiche siano oltre 500, con oltre un milione di pasti serviti e un fatturato stimato per difetto tra 12 e 15 milioni di Euro.

Molte sagre sono organizzate e gestite da soggetti estranei ai processi di produzione, distribuzione, promozione dei prodotti alimentari tipici locali, o da interessi legati alla valorizzazione della cucina tradizionale ligure e dello sviluppo turistico, ma fortemente motivati da necessita di autofinanziamento; sempre più frequentemente il fènomeno si può configurare come una attività di ristorazione collettiva stagionale, in diretta concorrenza con ristoratori, pubblici esercizi, commercianti e artigiani.

Attrezzature e personale d'occasione, materie prime di qualità e provenienza estranea alla produzione locale, serv1zio trasandato, molto spesso offrono una immagine di storta della nostra cucina e delle nostre tradizioni, con poche garanzie per il consumatore.

Ci sono comunque anche esempi di organizzazione e serietà che, con il loro successo, dimostrano come l'enogastronomia di qua1ità possa essere un punto di forza per il rilancio turistico della regione.

le amministrazioni locali hanno subito i1 fenomeno; sono ancora rari i casi di una adeguata regolamentazione e di appropriati control1ij si rende necessario pertanto un provvedimento legislativo della Regione per mettere ordine nel settore e trasformare un problema in una risorsa,

 PROPOSTA

 Art, 1

 La Regione Liguria riconosce nei prodotti enogastronomici  tipici; locali e nella cucina tradizionale ligure un patrimonio di valori sociali, economici culturali e storici  da conservare e valorizzare anche con l'iniziativa ed i1 fattivo concorso ai soggetti pubblici e privati che ne promuovano la conoscenza tra i consumatori e la de9ustazione anche tramite manifestazioni denominate "sagre enogastronomiche locali",

 Art. 2

sono riconosciute come "sagre enogastronomiche locali" le manifestazioni di carattere culturale, storico, folcloristico, sociale, economico, atte a promuovere la salvaguardia dei prodotti enogastronomici tipici locali  a diffonderne la conoscenza tra i consumatori, tramite la loro degustazione secondo le ricette della cucina tradizionale ligure, escludendo attività di concorrenza agli operatori della distribuzione commerciale, della ristorazione e degli pubblici esercizi, la durata non deve superare i 3 giorni.

 Art. 3

I promotori e i gestori delle "sagre enogastronomiche locali" debbono garantire al consumatore le stesse condizioni di sicurezza, di igiene, servizio e correttezza commerciale, che regolano la vendita e la somministrazione di cibi e bevande presso gli esercizi pubblici; deve essere garantita adeguata informazione sull'origine, tracciabilità e qualità dei prodotti enogastronomici tipici locali utilizzati e delle relative ricette di preparazione.I locali, attrezzature e tutto il personale addetto alla manifestazione dovrà osservare quanto previsto dalle leggi: 626/94 e successive modificazioni - (sicurezza sul lavoro); e Legge 155/98 e successive modificazioni - (Haccp)

Art. 4

 Viene istituito un elenco regionale delle "sagre enogastronomiche locali" redatto secondo le caratteristiche dei promotori e gestori che verrà annualmente aggiornato su segnalazione dei comuni e diviso in tre categorie così definite:

a) produttori e distributori (commercianti) di prodotti enogastonomici tipici locali, comunque associati o consorciati, ristoratori ed esercenti di esercizi pubblici specializzati nella cucina tradizionale ligure, comunque associati o consorciati;

 b) associazioni o enti pubblici e privati istituzionalmente riconosciuti per la loro attività a salvaguardia della cultura; del folclore) delle tradizioni locali. della cucina tradizionale locale, dell'economia, agricoltura, commercio è del turismo enogastronomico;

c) associazioni o enti privati senza scopo di lucro esercenti attività di natura sociale, politica. sportiva, religiosa e culturale comunque diversa dalle categorie ai punti a e b immediatamente sopra espressi.

 Art. 5

I comuni, sentite le associazioni di categorie dei  Pubblici Esercizi maggiormente rappresentative a livello provinciale interessate e i rappresentanti dei consumatori, dovranno redigere un regolamento per normare le attività ammesse nell'ambito della sagra, la materia secondo quanto previsto dalla presente legge regionale nel rispetto, per quanto possibile, delle tradizioni e delle esigenze locali, cercando di armonizzare insieme all'Amministrazione Provinciale di competenze il proprio calendario con quello delle località vicine inviandone copia alla regione.

 Art. 6

Promotori e gestori delle sagre presenteranno entro il ____________di ogni anno al proprio comune domanda per l'autorizzazione allo svolgimento della manifestazione indicando:

  • denominazione del1a sagra, e anno della prima edizione
  • categoria di appartenenza secondo quanto previsto all'articolo 4, presente legge e relativa documentazione
  • prodotti  interessati e scopi della manifestazione
  • località, periodo e durata della manifestazione
  • notizie riguardo tecniche organizzative e gestionali della manifestazione.
  • Modalità di impiego dei fondi raccolti se trattasi di manifestazioni non a scopo di lucro ed impegno ad inviare al Comune, entro 60 giorni dalla conclusione, il bilancio finale della manifestazione.

 Art.7

Le associazioni o enti privati, di cui all'elenco, al punto c dell'articolo 4 della presente legge, sono tenute per lo svolgimento della manifestazione di avvalersi della collaborazione e della consulenza di una delle categorie indicate ai punti a e b dell'articolo 4 (se presenti e disponibili nell'ambito del comune interessato, o nell'ambito provinciale) a garanzia di quanto espressamente previsto all'articolo 2 della presènte  legge.

 Art. 8

I comuni, sulla base delle autorizzazioni rilasciate e dei dati raccolti come all'articolo 6 della presente legge, forniranno alla Regione entro il ______________di ogni anno, 1a documentazione necessaria per compilare  l'elenco delle "Sagre enogastronomiche  locali"con le relat1ve caratteristiche e un calendario annuale, per dar ne la più ampia divulgazione nel1tambito de piano di sviluppo del 'turismo enogastronomico regionale.

Art. 9

I Comuni provvederanno a stabilire con il loro regolamento eventuali sanzioni per i trasgressori della normativa.

 

TOSAP Comune di Savona

In relazione al nuovo regolamento comunale di Savona riguardante la tassa di occupazione del suolo pubblico informiamo che il pagamento del tributo è stato rinviato al 30/4/2002 e che in caso di importi superiori alle € 413.17 è possibile rateizzare l'importo in quattro rate di pari importo ciascuna

 

 


Piazza della Rovere 1/3 - Savona - tel. 019/833131 fax 019/8331350
comitatoprovinciale@ristoratorisavona.it